Malattie causate da Ratti e Topi

Malattie causate da Ratti e Topi tutto quello che c’è da sapere quando si viene a contatto con questi mammiferi colmi di micidiali malattie e virus.
Pelo, urina, escrementi di topi e ratti sono assolutamente da evitare un diretto contatto.
Ci permettiamo di sottoporvi a quali rischi concreti per la salute dell’uomo si va incontro se non si effettua una corretta derattizzazione. La derattizzazione serve ad eliminare il problema Ratti e Topi con la cattura o con l’avvelenamento.
Spesso si sottovaluta il problema anche al primo avvistamento di un ratto o topo all‘interno delle nostre case, all’interno di strutture che manipolano alimenti, ristoranti, alberghi ecc.
Come riferisce un recente studio pubblicato dall’OMS, ratti e topi  sono bacini di riserva di malattie trasmesse dall’animale all’uomo. La cosiddetta zoonosi racchiude tutte le malattie trasmissibili da ratti topi e roditori in genere.

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Malattie causate da Ratti e Topi, i rischi per la salute delle persone

Ratti e Topi rappresentano un rischio consistente per la salute umana, soprattutto per persone di salute cagionevole. Persone anziane e bambini in tenera età.
In questi casi bisogna evitare un diretto contatto con gli escrementi e le urine distribuite un po ovunque dai roditori.
Da non sottovalutare il pelo che topi e ratti diffondono un po ovunque nell’ambiente.
Da esperti disinfestatori consigliamo di bonificare le zone contaminate da Ratti e Topi. Munirsi quindi di guanti mascherine e battericidi idonei per abbattere le cariche batteriche.

Malattie causate da ratti e topi attraverso feci pelo e urina

Consigliamo vivamente di non improvvisarsi “cacciatori di topi” fai da te. Così facendo si lascerebbe il tempo a ratti e topi di proliferare e diffondere ovunque passino la loro carica batterica e gli agenti patogeni che portano sul pelo. Se volete agire da soli nella cattura ed eliminazione vi consigliamo di acquistare i nostri prodotti per la derattizzazione. Un nostro esperto sarà al vostro fianco nella risoluzione del delicato problema.
Le Malattie causate da Ratti e Topi, assolutamente necessario prevenirle poiché i  roditori possono diffonderle sia per diretto contatto sia fungendo da vettori per altri organismi.
Le principali malattie trasmesse da ratti e topi all’uomo sono:

La febbre da morso

Questa malattia può comparire a seguito del morso del ratto. Se il roditore risulta infetto da particolari germi che si trovano anche  nelle  feci del ratto la malattia viene trasmessa subito.
I batteri albergano nel cavo orale e nella faringe dei ratti.
Sono particolarmente sensibili i bambini sotto i 12 anni, soprattutto in aree suburbane o degradate infestate da topiLa malattia dovuta al morso del topo o ratto si manifesta con febbre, vomito, dolori muscolari e articolari, seguiti da lesioni cutanee.
I sintomi delle malattie trasmesse da ratti e topi perdurano per circa una settimana. Possono alternarsi ripetutamente a periodi di remissione della sintomatologia, in assenza di adeguata terapia antibiotica..

Malattie causate da ratti e topi la Leptospirosi

La Leptospirosi malattia trasmessa da ratti e topi è  la patologia più frequentemente riscontrata, legata alla presenza dei roditori nell’ambiente.
L’infezione di Leptospirosi è sostenuta da batteri presenti nei reni dei ratti e che attraverso le urine si diffondono nell’ambiente.
Topi e ratti hanno la capacità di contaminare svariati  ambienti acquatici ( fosse, rogge, canali) e proprio  in acqua che questi batteri ( Leptospira) possono sopravvivere per mesi.
L’infezione sull’uomo può avvenire mediante l’assunzione di acqua contaminata. Ma anche per semplice contatto con acque infette da Leptospirosi, attraverso microlesioni di cute o mucose.
Solitamente la malattia si presenta dopo un periodo di incubazione che varia da 2 a 20 giorni. In modo improvviso con febbre elevata, cefalea e forti dolori muscolari ed articolari.
Si possono manifestare anche difficoltà respiratoria, in rari casi può avvenire anche la morte del soggetto.

 

La Salmonellosi

Le infezioni da salmonella sono piuttosto comuni sia nell’uomo che nelle più svariate specie animali.
La trasmissione della salmonella da parte dei topi o ratti all’uomo avviene attraverso l’assunzione di cibi o acque contaminate da feci o urine dei roditori.
I ratti possono trasmettere salmonelle anche e solo mediante azione meccanica, per via del fatto che questi animali, vivendo spesso all’interno di ambienti luridi come fogne o pozzi neri, possono veicolare i germi sul proprio pelo, contaminato da acqua infetta.Topi e ratti come se non bastasse possono anche contribuire alla disseminazione dei germi attraverso le feci.

Malattie topi e ratti, i sintomi del contagio da Salmonella

L’infezione da Salmonella si manifesta con una gastroenterite. Il sintomo caratteristico é una forte diarrea e compare entro 48 ore dall’ingestione di cibo o acqua contaminata.
La gravità dei sintomi varia dai semplici disturbi del tratto gastrointestinale (febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea) fino a forme cliniche gravi.
L‘infezione da salmonella dovuta a ratti e topi nella maggior parte dei casi ha un decorso benigno e non richiede l’ospedalizzazione, ma talvolta l’infezione può aggravarsi al punto tale da richiedere il ricovero.

Infezioni da rickettsia

Con il termine di Rickettsiosi si indicano alcune malattie sostenute da microrganismi appartenenti al genere rickettsia. L’unica rickettsiosi endemica in Italia è la Febbre Bottonosa del mediterraneo.
La malattia è frequente nelle regioni dell’Italia meridionale e centrale. Essa è trasmessa all’uomo attraverso la puntura di zecche del cane che rappresentano veri serbatoi della malattia.
Le zecche, a loro volta, possono trasmettere l’infezione ad altri animali come ratti e topi che a loro volta si trasformano in possibili vettori della malattia. La febbre bottonosa si trasmette attraverso le secrezioni salivavri infette della zecca.


La malattia può trasmettersi anche mediante inalazione di materiale infetto polverizzato (infezione per via respiratoria o congiuntivale).
L’infezione si manifesta come forma febbrile, dolori muscolari e articolari, esantema (macule e pustole cutanee) che decorrono per una o due settimane.
Tra le specie di roditori coinvolti nella trasmissione della malattia si evidenziano, il ratto nero, il ratto grigio ( rattus norvegicus) il topo domestico ed il topo selvatico.

La Peste causata dai roditori

La malattie della  peste  dovuta ai ratti e topi ha ormai solo valore storico. La  “morte nera”, cosi veniva definita questa terribile malattia dei topi e ratti, diffusasi in Europa verso la metà del XIV secolo. La peste ebbe catastrofiche conseguenze: si calcola che morì di peste circa un terzo dell’intera popolazione europea.
La malattia oggi è tutt’altro che debellata, in quanto vengono ancora registrati nel mondo dai 1.000 ai 3.000 casi all’anno. Soprattutto concentrati in Africa e Asia, ma anche nel continente nordamericano (Canada sudoccidentale, Stati Uniti, Messico).
Nel 2009 un importante focolaio con 13 casi di malattia si è verificato in un villaggio libico, ai confini con l’Egitto.

La puntura delle pulci e la peste bubbonica


La peste bubbonica è sostenuta da un batterio denominato Yersinia pestis. Questo micidiale batterio alberga e si diffonde all’interno di popolazioni di topi e ratti.
La trasmissione della peste da un ratto all’altro avviene tramite la puntura delle pulci. Raramente anche attraverso il morso diretto dei ratti.
La pulce è quindi il vettore della malattia. Questo insetto, che si infetta succhiando il sangue dei topi ammalati di Yersinia pestis , può, pungendo poi le persone, trasmettere la malattia anche all’uomo.
L’infezione può trasmettersi, ma molto raramente, anche attraverso la puntura di altri insetti parassiti, quali pidocchi e cimici.

Malattie causate da ratti e topi la Rabbia

I ratti e i topi, come tutti i mammiferi, possono trasmettere il virus della rabbia. Possono veicolarlo queste gravi malattie anche attraverso il morso infetto.
Eventualità questa piuttosto remota, ma comunque sempre teoricamente possibile.
Ulteriori rischi per la salute pubblica sono la schistosomiasi. Malattia trasmessa dal ratto che ogni anno infetta circa 40 milioni di persone.

Malattie causate da ratti e topi e il Tifo Murino


Il tifo murino è causato dal batterio Rickettsia tyhi . E’ una malattia diffusa in molte parti del mondo.  Frequente soprattutto in aree costiere e portuali nei paesi con clima caldo umido.
Il tasso della mortalità di questa malattia può raggiungere il 4% soprattutto nei bambini e nei casi di una diagnosi tardiva. Si manifesta spesso in forme leggere ecco perché non viene subito diagnosticata.
I roditori delle specie ratto nero, ratto delle fogne e un po meno il topolino domestico sono i principali serbatoi di questa malattia.


I vettori della malattia sono soprattutto le pulci in particolare la Xenopsylla cheopis, la cosiddetta pulce dei ratti.
La malattia
del tifo murino può essere trasmessa anche da acari zecche e pidocchi. Una volta ingeriti dal vettore con un pasto di sangue infetto, il batterio viene ingerito dalle pulci e si propaga all’interno del loro corpo.
La trasmissione del micidiale batterio all’uomo avviene mediante contaminazione delle ferite della cute e delle mucose con feci infette.

La Tularemia

La tularemia è causata da un microrganismo gram-negativo altamente virulento ed infettivo. La malattia è diffusa anche in Europa ma con forme meno violente rispetto agli Stati Uniti.
La diffusione della malattia oltre al ratto dei tetti (ratto nero) ratto delle chiaviche, topo di campagna e topo domestico, la possono trasmettere anche le arvicole.


Questo micidiale batterio è in grado di sopravvivere per molto tempo nelle carcasse di topi e ratti, nelle acque infette anche a basse temperature.

La trasmissione della malattia all’uomo avviene attraverso vari modi tra cui l’ingestione di acqua o cibi contaminati.
Si trasmette anche attraverso il contatto di carcasse di animali infetti. Si può essere contaminati anche attraverso l’inalazione di polveri contaminate.

La malattia può inoltre essere trasmessa anche attraverso la puntura come le zecche e le zanzare. Il periodo dell’incubazione è di circa 7 8 giorni. I sintomi solo quelli di una febbre alta, brividi, mal di testa, vomito, tosse secca, dolori addominali, diarrea.

La Toxoplasmosi

L’agente che causa la malattia è il protozoo Toxoplasma gondii. Può essere trasmesso da uccelli, mammiferi come ratti e topi ma anche da numerosi animali domestici.
I roditori possono essere direttamente responsabili della trasmissione del parassita all’uomo. Molto spesso il loro ruolo è quello di contribuire a diffondere l’infezione ai gatti che rappresentano per quest’ultimi una preda favorita.
L‘infezione all’uomo avviene tramite il consumo di carne infetta degli animali domestici, se consumata cruda o poco cotta, oppure cibandosi di vegetali crudi contaminati da urine di topi o gatti.

Malattie causate da ratti e topi, le sindromi di Hantavirus

I principali responsabili della trasmissione dei virus Hantavirus sono topi, ratti  ma anche i criceti.
Le sindromi di Hantavirus si presentano nell’uomo sotto forma di due diverse malattie. Una a carico dei reni,la febbre emorragica con sindrome renale.
L’altra malattia causata dal virus Hantavirus veicolato da roditori è a carico dei polmoni, è denominata sindrome polmonare Hantavirus.
La malattia che attacca i reni comprende cinque stadi: febbrile, ipotensivo, oligurico, diuretico e convalescenza.
I primi sintomi sono i mal di testa, mal di schiena, brividi e febbre.
La sindrome polmonare da hantavirus è una grave malattia scoperta solo di recente. I sintomi sono molto simili a quelli della sindrome renale, ma con emorragie che colpiscono solo i polmoni, i reni non sono interessati.
Il tasso di mortalità è superiore rispetto alla sindrome renale.
Il contagio all’uomo avviene soprattutto per inalazione di aerosol infetti, ma anche mediante contatto o ingestione di urine ed escrementi.

Malattie causate da ratti e topi, la Borreliosi di Lyme

Tra le zoonosi trasmesse da vettori, la borreliosi di Lyme è certamente quella più diffusa sul globo.
L’agente di questa grave malattie è la spirocheta Borrelia che si trova nei roditori ma anche negli uccelli.
Il vettore che trasmette la malattie è la zecca in particolare la specie Ixodes scapularis e la Ixodes ricinus.
Queste zecche sono ospitate da mammiferi domestici come pecore, cani, bovini e conigli. Le zecche possono essere anche ospitate da mammiferi selvatici come daini cinghiali caprioli e come abbiamo detto uccelli.
Queste specie di mammiferi costituiscono gli ospiti principali del vettore e come tali sono responsabili del mantenimento delle popolazioni di zecche.

La Borrelliosi

Tuttavia il principale serbatoio del patogeno è costituito soprattutto dai roditori forestali. In Italia i serbatoi del patogeno sono principalmente costituiti dal topo Apodemus, dall’Arvicola rossastra, ma anche ratto delle chiaviche, dal ghiro e dal quercino.
La malattia di Lyme presenta diverse fasi. La prima fase compaiono sintomi di infiammazioni, cui prelude una caratteristica lesione della pelle nella sede della puntura della zecca. Se il trattamento antibiotico è effettuato in tempo utile gli altri sintomi vengono evitati.
Un altra fase più precoce dopo la puntura della zecca sull’uomo contaminata dalla malattia di Lyme può avere effetti più gravi.

I sintomi della Borreliosi

Questa fase prevede dolori agli arti, eritemi multipli, meningiti, miocarditi.
Un altra fase della trasmissione della malattia si può manifestare mesi dopo la puntura della zecca. Durante questa fase possono manifestarsi artriti, problemi a livello della cute. Nei casi peggiori problemi cardiovascolari e disturbi al sistema nervoso periferico e centrale.
Il periodo di massimo rischio d’infezione della malattia è in generale compreso tra maggio e ottobre.

Malattie causate da ratti, topi, arvicole, criceti ed altri roditori.

I roditori che possono trasmettere numerose malattie all’uomo sono:
Il ratto Rattus norvegicus,  ratto nero, il ratto frugivorus, il ratto alexandrinus.

I topi Apodemus agrarius, sylvaticus, flavicollis, alpicola, il topolino delle risaie, il mus masculus, il topo di campagna, il topo musciato (ondatra), il topo mastomys natalensis.
I criceti Peromyscus maniculatus, sigmodon hispidus, oryzomys palustris.
Le arvicole terrestri, le arvicole delle nevi, le arvicole, le arvicole agreste microtus, le arvicole sotterranee, le arvicole del Savi, arvicola rossastra o dei boschi.
Altri roditori come il Citello (Spermophilus citellus), conosciuto anche con il nome di Scoiattolo di terra europeo
Il quercino (Eliomys quercinus)  Il ghiro e la nutria (Myocastor coypus)  possono trasmettere numerose malattie all’uomo.

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