Zecche

Zecche

Le zecche sono parassiti di animali domestici e selvatici, e rappresentano una seria minaccia per gli allevamenti di bestiame. Si distinguono facilmente dagli insetti ed infatti, si differenziano per: 

  • il corpo, globoso, non è caratterizzato da segmentazioni su capo, torace ed addome; 
  • assenza di antenne
  • assenza di ali
  • possiedono quattro paia di zampe anziché tre. 

ZECCHE

Zecche: caratteristiche principali

Questi parassiti possono esser suddivisi in due principali categorie, con nette differenze abitudinarie e morfologiche: 

Argasidi

L’apparato boccale è posto anteriormente, e comprende: 

 

  1. un paio di denti, attraverso i quali la zecca lacera la pelle dell’ospite; 
  2. due palpi quattro-articolati; 
  3. l’ipostoma, con funzione di organo di ancoraggio, permettendo di restar attaccata per lunghi periodi all’ospite. 

Maschi e femmine sono rivestiti da un tegumento e non possiedono scudo, perciò son definiti zecche molli. Sono considerate i parassiti degli uccelli, però, nelle zone più calde, attaccano una vasta gamma di potenziali ospiti. Oltre ad esser i parassiti del pollame, le zecche molli possono attaccare anche l’uomo. La zecca adulta vive a lungo, si ciba di sangue e dopo il pasto ovidepone. 

Ixodidi

Conosciute come zecche dure, sono più numerose, e responsabili di svariati danni. Il loro apparato boccale è nettamente anteriore. Il dorso del maschio è completamente rivestito da uno scudo chitinoso, mentre nella femmina ricopre solo la parte anteriore. La femmina è rivestita da un tegumento poco resistente, che permette l’aumento delle proprie dimensioni corporee. Il ciclo evolutivo delle Ixodidi comprende una prima fase, in cui avviene l’accoppiamento sull’ospite. La femmina fecondata scivola a terra, e dopo i giorni necessari per lo sviluppo, depone le uova in posti riparati (crepe dei muri, fili d’erba o sotto le pietre). Successivamente muore. Dopo circa un mese, dalle uova spuntano delle piccole larve a sei zampe, che subito cercano un ospite. Queste si riuniscono in gruppi formati da più di cento elementi, ed appena un animale le sfiora, si attaccano alla pelliccia. Dopo il pasto, diventano ninfe, e successivamente adulte. 

Zecche: specie differenti

È possibile classificare questi parassiti in tre classi distinte: 

  • specie ad un ospite − Boophilus calcaratusBoophilus microplus, Boophilus decoloratus
  • a due ospiti − la larva si trasforma in ninfa sull’ospite, e da adulta parassiterà su un altro ospite; 
  • a tre ospiti − larva e ninfa mutano nell’ambiente esterno, necessitando di due diversi ospiti. 

Zecche e l’attacco all’uomo

La caratteristica parassitaria delle zecche è relativamente bassa: possono sopravvivere in assenza di ospiti elettivi e completare il proprio ciclo su animali di differente specie, uomo compreso. L’attacco agli umani è occasionale e frequenti soprattutto nelle zone agricole. Non bisogna escludere le infezioni in ambienti urbani, provocate dal randagismo e dai numerosi piccioni presenti in città. Seppur non sia troppo grave, è importante non sottovalutare il morso della zecca, causa di infezioni ed irritazioni. Più pericolosa è la capacità di trasmettere malattie batteriche, virali, protozoarie e rickettsiali. Trattasi di febbri di natura ricorrente, verificatesi maggiormente negli Stati Uniti. Nella zona mediterranea, al contrario, la trasmissione di patologie dalle zecche all’uomo è sporadica. Vengono colpiti maggiormente uccelli, mammiferi ed animali domestici − bovini, ovini, caprini, suini, equini, polli. 

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