Malattie trasmesse dai roditori

Come tutti ben sappiamo, non sono poche le malattie trasmesse dai roditori. Prima di poter stilare una lista delle varie patologie causate da topi e ratti, è necessario effettuare una distinzione tra le varie specie. Nonostante l’impegno delle società chimiche, il problema dei ratti e topi è in continuo aumento. I roditori presenti in Italia sono di due specie precise: 

  • specie indigene, tra cui: aspetto murino, aspetto arvicoloide, aspetto sciuroide, aspetto gliroide ed aspetto istricoide; 
  • specie non indigene, di cui ricordiamo nutrie topi muschiati.

MALATTIE TRASMESSE DAI RODITORI

Ratti: specie principali

Il genere Rattus comprende: 

  1. il ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus);
  2. il ratto dei tetti (Rattus rattus − suddivisi a loro volta in R. rattus alexandrinus R. rattus frugivorus).

Non è certa l’origine del R. rattus, si presume sia giunto in Europa intorno al XII° secolo, trasportato dalle navi. Il R. norvegicus conquista rapidamente e totalmente interi paesi del mondo in modo impressionante, già dal 1800. Nessun altro roditore è riuscito ad ottenere risultati eguali al R. norvegicus. 

Malattie trasmesse dai roditori: topi e ratti

Topi e ratti possono essere vettori di alcuni microrganismi, quali: 

  • Pseudomonaceae, come diarrea, infezioni purulente, ascessi subcutanei, infiammazioni urinarie e dell’utero, germe patogeno del Sodoku; 
  • Actinomycetaceae, come ascessi purulenti; 
  • Micrococcaceae, come ascessi purulenti, catarro vie respiratorie, polmonite, infezioni oftalmologiche e diaree; 
  • Streptococcaceaecome infezioni di ferite e degli organi interni, ascessi, pleurite, avvelenamento del sangue, diaree, polmonite e raffreddore; 
  • Corynebacteriaceae, come polmonite, pseudotubercolosi, listeriosa ed infezione generali degli organi interni; 
  • Mycobacteriaceae, come tubercolosi e lebbra murina; 
  • Enterobacteriaceae, come indigestione, diarrea, peritonite, infezioni vie urinarie e sistema sessuale, catarri delle vie respiratorie, polmonite, ascessi polmonari, infezioni intestinali, salmonellosi, febbre; 
  • Parvobacteriaceae, come peste bubbonica, tularemia, pasteurellosi, pseudotubercolosi, emorragia settica, polmonite, infiammazione pettorale, brucellosi, aborto, avvelenamento del sangue, infiammazioni articolari, artrite, paralisi, raffreddore e catarri; 
  • Bacillaceae, come diarrea, necrosi del fegato ed infiammazione della milza. 

 

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