Derattizzazione Tecniche per eliminare Ratti e Topi

Derattizzazione Tecniche per eliminare Ratti e Topi

 

TECNICO DERATTIZZATORE  IN LINEA: 338.23.57.441

I  PIU’ EFFICACI VELENI CONTRO TOPI E RATTI

BRODIBLEU ESCA IN BUSTINE
BROMOBLEU PARAFFINATO PER ESTERNI
BRODIBLEU FIOCCATO

SOLUZIONI PER ELIMINARE TOPI E RATTI

ULTRASUONI PER TOPI E RATTI
TRAPPOLE PER GROSSI RATTI
TRAPPOLE MULTICATTURA PER TOPOLINI
TRAPPOLE COLLANTI
EROGATORI DI ESCHE RODENTICIDE
TRAPPOLE ELETTRICHE

Impostazione del piano di lotta contro TOPI E RATTI.

L’impostazione della lotta, che si svolge in spazi confinati, si basa sulla valutazione generale dell’ambiente in cui si intende operare. L’area da trattare deve essere divisa in zone infestate e zone a rischio ed è importante individuare la pressione d’infestazione ovvero le vie in cui è presumibile supporre l’arrivo degli infestanti.

Una volta monitorata l’area di intervento, viene realizzato un piano di intervento, che generalmente è costituito da interventi a livello manutentivo-preventivo: sigillare i passaggi, mettere in opera reti e sbarramenti ed eliminare nel contempo aree di rifugio (questa fase può essere preliminare oppure eseguita successivamente al collocamento delle esche).

Derattizzazione Tecniche per eliminare Ratti e Topi tutto quello che c’e’ da sapere

Dopo aver creato le premesse per il posizionamento dei punti esca, è necessario stabilirne il numero e la posizione. Ogni punto esca così individuato deve essere definito nel tipo di esca (base alimentare e principio attivo), quantità di esca e tipo di protezione più idoneo.

In alcuni casi di particolare difficoltà può essere utile effettuare un trattamento di pasturazione (pre-baiting) con l’uso di placebo (esca non attivata con nessun principio attivo); ciò con l’intento di valutare l’entità dell’infestazione, le abitudini alimentari e/o indurre abitudine all’esca che si intenderà utilizzare.

Una volta collocati i punti esca essi devono essere ripristinati e man mano adattati alle esigenze che si vengono a creare. La scelta degli strumenti e dei metodi di lotta deve essere adeguata al tipo di roditore presente e all’ambiente nel quale si deve operare. Difficilmente il controllo dei roditori può prescindere dalla distribuzione di esche contenenti rodenticidi, ma la scelta del tipo e del modo in cui posizionarle può condizionare fortemente il risultato del lavoro. – 41 – Le esche si suddividono secondo il tipo di veleno contenuto, e quindi secondo l’effetto che provocano sull’organismo dell’animale intossicato.

Veleni per topi e ratti

Una prima grossolana differenziazione si ha fra le esche ad azione acuta e quelle ad azione cumulativa. I veleni ad azione acuta (SCILLIROSIDE, NORBORMIDE) trovano utilizzo solo nei casi in cui si voglia abbassare drasticamente e rapidamente la popolazione dei roditori, prima di intraprendere azioni di controllo vere e proprie. Questo tipo di veleno provoca allarme negli individui sopravvissuti, i quali eviteranno per lungo tempo di cibarsi dell’esca.

I veleni ad azione cumulativa sono i più utilizzati ed agiscono lentamente sull’organismo causando emorragie interne (anticoagulanti di I e II generazione), o per calcificazione degli organi interni (vitamina D2). Possono uccidere l’animale a seguito di ingestioni multiple (WARFARIN, CLOROFACINONE, BROMADIOLONE) o per assunzione di minime quantità (CALCIFEROLO, DIFENACOUM, BRODIFACOUM), ma in ogni caso la morte sopravviene dopo alcuni giorni, evitando così di creare sospetto nella popolazione murina.

Derattizzazione Tecniche per eliminare Ratti e Topi con le esche

  • Le esche vanno posizionate avendo cura di proteggere bambini, personale estraneo o animali dal contatto con esse, e che occorre evitare la contaminazione degli alimenti. Le esche vanno inserite all’interno delle “mangiatoie” che sono  inaccessibili ed inasportabili dagli estranei.
  • Le esche non devono essere poste nei locali ove sono presenti alimenti. In questi locali dovrebbero essere impiegati esclusivamente sistemi di monitoraggio (paraffine aromatizzate) o trappole a cattura.
  • Le esche devono essere disposte solo nei luoghi in cui i roditori si riproducono e in cui sono attivi. Nei condotti, nelle tubature, nelle canaline elettriche, nelle centraline e nelle giunzioni delle pareti;
  • Le esche non devono essere disposte nelle zone esposte dove possono venire spostate o aperte con la diffusione nell’ambiente del contenuto.
  • Assicurarsi che le esche non vadano a contatto con gli alimenti e le attrezzature.
  • Per contenere le esche devono essere usati robusti erogatori di plastica chiudibili.
  • Ogni erogatore deve essere numerato e la data di introduzione dell’esca deve essere registrata.
  • Il numero degli erogatori di esca permanenti, deve essere riportato in una scheda di controllo.
  • Erogatori fissi e chiusi a chiave devono essere posti nel perimetro esterno della fabbrica. Questi erogatori devono essere tali da impedire che altri animali o bambini vadano a contatto con le esche. Devono inoltre essere fissati alle pareti o ancorati, quindi non asportabili.
  • Le esche rodenticide (con veleno) permanenti contenute in erogatori resistenti e chiusi devono essere sistemate nei seguenti luoghi, assolutamente non all’interno dello stabilimento.
  1. Tetti, pareti, controsoffitti.
  2. Tutte le zone perimetrali degli edifici.
  3. Porte di accesso allo stabilimento.

Nei reparti dove l’impiego di esche avvelenate è sconsigliato (reparti di lavorazione e reparti di confezionamento) è opportuno impiegare mezzi di lotta “ecologici”, quali trappole a cattura multiple e cartoncini collanti.


 

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