Insetti delle derrate alimentari

Insetti delle derrate alimentari: cosa possono causare

Gli insetti delle derrate alimentari possono rappresentare un serio problema, se non risolto il prima possibile. Le infestazioni si verificano con specifiche condizioni ambientali, soprattutto laddove ci sia una determinata temperatura ed umidità. Evitare questi attacchi significa ridurre le perdite, mantenere elevata la qualità del prodotto che si offre sul mercato e ridurre il rischio di contenzioso con i propri clienti. La conservazione delle derrate dopo il raccolto non è un problema attuale, bensì da centinaia di anni. 

 

INSETTI DELLE DERRATE ALIMENTARI
Insetti delle derrate alimentari.

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Insetti delle derrate alimentari: le specie più comuni

Sono numerose e diverse le specie degli insetti delle derrate alimentari, tra le più comuni, ricordiamo: 

  • tonchio del caffè
  • lasioderma 
  • carpofilo
  • punteruolo
  • anobio del pane
  • tribolio
  • cappuccino
  • silvano
  • trogoderma

Cappuccino: le caratteristiche fondamentali 

Il Cappuccino appartiene alla specie Rhizopertha dominica ed è di origine tropicale. Nonostante ciò, si è adattato ai climi temperati e freddi. Per questo motivo, in Italia rappresenta un importante problema per la conservazione dei cereali. Difatti, si ciba principalmente di cereali e derivati: farine, paste alimentari, biscotti, insieme a prodotti vegetali, tra cui: patate dolci, radici secche, semi di leguminose. Può attaccare anche legno, sughero e carta, danneggiando l’involucro protettivo dei prodotti confezionati, grazie al suo apparato boccale. Le femmine depongono da 40 a 550 uova. Le larve si sviluppano all’interno dei semi e dei prodotti attaccati. Queste ultime, insieme agli adulti, hanno una capacità distruttiva piuttosto elevata. 

CAPPUCCINO - RIZOPERTA

Punteruolo: le caratteristiche fondamentali 

Il Punteruolo appartiene alla specie Sitophilus, suddivisa a sua volta in: Sitophilus granariusSitophilus oryzaeSitophilus zeamais Motsch. La prima è più scura e di colore uniforme, mentre S. oryzae è più piccolo e con quattro macchie rossastre sulle elitre. S. zeamais è la specie più grande, molto simile a S. oryzae: è possibile identificarli soltanto osservando gli organi genitali. Si cibano principalmente di cereali e derivati: farina, paste alimentari, manioca, patate dolci, semi secchi di leguminose. Possono danneggiare l’intera massa del prodotto attaccato. Le femmine depongono da 50 a 400 uova. Le larve si sviluppano all’interno dei semi e negli ambienti, dalle 3 alle 6 volte all’anno. 

PUNTERUOLO - SITOPHILUS GRANARIUS

 

Tribolio: le caratteristiche fondamentali 

Il Tribolio appartiene alla specie Tribolium, suddivisa a sua volta in: Tribolium castaneum e Tribolium confusum J. du Val. Entrambe le specie hanno simili caratteristiche: non riescono ad attaccare le cariossidi integre. Ciò nonostante, si cibano di cereali e derivati, pur preferendo prodotti amidacei e polverulenti. Attaccano anche semi oleosi, frutta secca, cacao, e semi secchi di leguminose. L’unica differenza delle specie è presente nelle antenne: infatti, i tre articoli apicali son più grandi negli esemplari di T. castaneum, tant’è che l’antenna assuma la forma di una clava. Le femmine depongono da 2-3 a 500 uova al giorno, fra le sostanze attaccate. Le larve sono molto mobili e gli adulti longevi, al punto da vivere fino a 4 anni. 

TRIBOLIO - TRIBOLIUM CONFUSUM

 

Lasioderma: le caratteristiche fondamentali 

Il Lasioderma appartiene alla specie Lasioderma serricorne e possiede caratteristiche simili a Stegobium paniceum. Si nutre maggiormente di sostanze secche, sia di origine vegetale sia animale, come pure frutta secca, cereali e derivati, leguminose secche, droghe, spezie, tabacco, ecc. Attaccano anche libri, carte e tappezzerie. Le antenne possiedono tre articoli e le elitre non presentano delle striature longitudinali, come nel caso di S. paniceum. Sono il terrore delle collezioni di libri antichi e di animali imbalsamati, comprese le mummie. 

LASIODERMA - LASIODERMA SERRICORNE

 

Anobio del pane: le caratteristiche fondamentali 

L’Anobio del pane alla specie Stegobium paniceum e possiede caratteristiche simili a Lasioderma serricorne. Si nutre maggiormente di sostanze secche, sia di origine vegetale sia animale, come pure frutta secca, cereali e derivati, leguminose secche, droghe, spezie, tabacco, ecc. Attaccano anche libri, carte e tappezzerie. Le antenne di S. paniceum presentano gli ultimi tre articoli più ingrossati mentre le elitre possiedono delle striature longitudinali. Anche essi, sono il terrore delle collezioni di libri antichi e di animali imbalsamati, comprese le mummie, come il L. serricorne. 

ANOBIO DEL PANE - STEGOBIUM PANICEUM

 

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