Disinfestazione Porcellini di Sant’Antonio

TECNICO DISINFESTATORE IN LINEA: 338.23.57.441

I MIGLIORI INSETTICIDI CONTRO I PORCELLINI DI S’ANTONIO

 

BLEU DELTA
TAC-AEROSOL PER INTERNI
INSETTICIDA ECOLOGICO CONTRO I PORCELLINI
STING RTU PRONTO ALL’USO
BARRIERA CONTRO L’INVASIONE DEI PORCELLINI

 

Porcellio Oniscus Asellus
Porcellio Armadillidium Vulgare
Porcellio Scaber

Gli isopodi o  “porcellini di terra” o “porcellini di Sant’Antonio”, non sono insetti, ma crostacei (famiglia Isopodi) che si sono adattati ad una vita esclusivamente terrestre. Lunghi da 0,6 a 1,5 cm, si caratterizzano per il corpo ovale, il dorso gibboso, ed una colorazione grigiastra, più o meno scura.

La testa e l’addome sono piccoli rispetto al torace, il quale è composto da sette robuste placche parzialmente sovrapponibili, ognuna munita di un paio di zampe. Il genere Porcellio, se spaventati, si chiudono su se stessi formando una specie di “pallottolina”, mentre Armadillium non ne sono capaci in quanto provvisti di due appendici simili a code.

La sopravvivenza di questi isopodi è correlata ad elevati valori di umidità. Ciò dipende dal fatto che la loro respirazione avviene tramite “pseudobranchie” situate nell’addome, ed inoltre non possiedono, come gli insetti, una cuticola cerosa in grado di proteggerli dall’evaporazione.

Pertanto in un ambiente secco si disidratano nell’arco di qualche ora. Le femmine di porcellino di terra trasportano le uova, e successivamente i piccoli, in una sacca incubatrice. Il periodo di “gravidanza” perciò si estende dal momento in cui le uova sono deposte all’interno del marsupio fino a quando i giovani lo abbandonano.

Generalmente le madri portano con sé la nidiata, formata da 24-28 immaturi, per circa 45 giorni. In base ai parametri ambientali, ogni femmina può ovideporre diverse volte nei periodi più favorevoli e si possono avere una o due generazioni all’anno. I giovani mutano ogni una o due settimane fi no all’età di circa 4-5 mesi. Successivamente le mute avvengono ad intervalli irregolari. Gli adulti vivono fi no a due anni.

Le diverse specie, se non disturbate, sono attive solo di notte. Si nutrono soprattutto di detriti vegetali, anche se talvolta, soprattutto nelle serre, possono danneggiare alcune giovani piante. Normalmente si trovano all’esterno, in ambienti molto umidi, rifugiandosi sotto sassi, tavole e pile di materiale di vario genere.

Tuttavia possono invadere scantinati, intercapedini e talvolta altre parti delle strutture dopo piogge consistenti che hanno allagato e reso inospitale il loro microhabitat. Spostamenti importanti verso le abitazioni possono avvenire anche durante i periodi più caldi, alla ricerca in questo caso di aree potenzialmente più umide. Il modo migliore per rimuovere tali infestanti è naturalmente quello di ridurre l’umidità che può averli attirati e favoriti.

Foglie, erba tagliata, terriccio, vasi di terracotta, cartone ed altro materiale accatastato in prossimità degli edifici dovrebbe essere allontanato, e allo stesso tempo un’appropriata ventilazione dei seminterrati e degli ambienti saturi d’acqua è essenziale per ottenere risultati a lungo termine.

Si può impedire la colonizzazione degli edifici sigillando o stuccando le fessure e le aperture intorno ai pavimenti, alle finestre, alle porte, alle grondaie, alle canaline, etc. Numerosi porcellini di terra che invadono le case sono facilmente raccolti con semplici aspiratori.

Servizi P.I.D. effettua   disinfestazioni con   microincapsulati e le polveri bagnabili contro questi fastidiosi invasori. Tali prodotti si applicano lungo il perimetro della struttura, nelle fessure, sui muri, attorno ai potenziali punti di entrata.

In presenza di terriccio e abbondante materiale organico può essere necessario rastrellare i detriti al fi ne di esporre gli infestanti al trattamento che deve adeguatamente penetrare in profondità. L’applicazione di insetticidi negli interni può essere indispensabile se le densità risultano particolarmente elevate e l’ambiente non sufficientemente secco.

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