Derattizzazione ratto pantegana o surmolotto

Derattizzazione ratto pantegana o surmolotto

La presenza del ratto pantegana, rappresenta una seria minaccia sanitaria ed economica. Il ratto pantegana o surmolotto è implicato nella trasmissione di numerose malattie all’uomo e agli animali domestici.
La sua importanza economica è notevole anche in agricoltura sia per i danni arrecati alle colture, sia per quelli procurati alle derrate immagazzinate e agli allevamenti zootecnici.
La presenza del ratto pantegana rappresenta un notevole danno anche alle industrie alimentari. Questi pericolosi roditori possono contaminare con peli ed escrementi intere partite di generi alimentari.

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Pantegana, Surmolotto, Ratto delle chiaviche, Rattus Norvegicus Ratto bruno segni distintivi

I ratto Pantegana è chiamato in diversi modi in base alla zona dove viene avvistato.
Il nome scientifico di questo pericoloso ratto è Rattus Norvegicus, definito anche Pantegana, Ratto bruno, Ratto delle chiaviche e Surmolotto.
I ratti di questa specie possono raggiungere e superare i 500 gr di peso, come anche i 30 cm di lunghezza, coda esclusa.
La coda del ratto pantegana risulta essere sempre più corta della lunghezza testa-corpo. Essa è più chiara nella parte inferiore.

Il ratto delle chiaviche o pantegana a differenza del ratto dei tetti risulta quindi con una corporatura molto più massiccia.
Il ratto pantegana, presenta una colorazione del mantello marroncina o marroncina-grigiastra, talvolta grigio scuro. Il ventre sempre di colore grigio chiaro. Il pelo del pantegana è piuttosto ruvido e pungente.

Rispetto al ratto nero il pantegana ha il muso meno appuntito gli occhi più piccoli e le orecchie meno sviluppate.
La coda del ratto pantegana e più corta e spesa rispetta a quella del ratto nero.
Questo ratto è un abile nuotatore e scavatore, predilige gli ambienti umidi ed è in grado di colonizzare tutte le parti basse delle nostre case.
E’ un roditore vorace, onnivoro pur restando fondamentalmente vegetariano. Si nutre di insetti, molluschi, crostacei e piccoli mammiferi.
Il ratto pantegana è una specie estremamente territoriale e gerarchica, con un elevato grado di socializzazione.
vengono infatti trasmesse informazioni su una nuova fonte di cibo tramite l’odore presente sulle labbra degli altri individui.

Ratto Pantegana, la riproduzione

Il ratto surmolotto o pantegana è molto prolifico ed in presenza di condizioni favorevoli, riesce e riprodursi tutto l’anno.
La gestione del ratto è di circa 20 giorni al termine dei quali la femmina partorisce una decina di neonati, privi di pelo, che saranno sessualmente maturi dopo circa tre mesi.
Quello che preoccupa di più nel caso di invasione di ratti in casa o in altre strutture sensibili è l’estro post-partum.
Significa che le femmine di ratti e topi sono nuovamente feconde già dopo poche ore avere dato alla luce i piccoli ratti. 

Escrementi ed habitat del ratto pantegana o surmolotto

feci ratto pantegana

Gli escrementi del pantegana sono il segno più evidente della sua presenza.
Il ratto delle chiaviche o pantegana tende a concentrare i propri escrementi in zone fecali, come a segnalare con maggiore intensità la presenza la presenza di un determinato gruppo di individui.
Gli escrementi presentano una estremità appuntita, sono relativamente grandi e fusiformi, lunghi circa 13-15 mm e larghi circa 5-6 mm.
Le feci del ratto pantegana sono soffici e di colore nero lucido quando sono prodotte da poche ore. Quando gli escrementi del ratto invece sono prodotte da qualche ora prima sono dure, grige ed opache.
I segni di erosione del ratto pantegana, denominato anche surmolotto, rattus norvegicus o ratto delle chiaviche sono molteplici. Possono essere aggrediti materiali duri come legno plastica e metallo.

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