Cimici dei letti

Ecco dove si nascondono le cimici: letti, materassi e tappeti

Le Cimici dei letti, Cimex lectularius, sono insetti ritenuti tra gli infestanti di interesse nella sanità pubblica. Le Cimici dei letti nonostante le abitudini alimentari ematofaghe, questi insetti non risultano esser vettori al alcuna malattia. L’impatto delle cimici dei letti sulle attività umane ha forti ripercussioni in ambito igienico sanitario ma anche economiche.

La loro presenza in strutture ricettive o nelle abitazioni ha una notevole ripercussione economica, sia per quanto riguarda i costi operativi che i danni d’immagine, in quanto l’economicità del costo della disinfestazione coincide sporadicamente con un intervento risolutore. A prescindere dal metodo impiegato, è importante applicare un know-how adeguato alla tipologia di infestazione.

CIMICI DEI LETTI
Puntura sull’uomo della cimice dei letti


Carta di Identità
Phylum: Artropodi
Classe: Insetti
Ordine: Emitteri (o Rincoti)
Sottordine: Eterotteri
Famiglia: Cimicidae
Genere: Cimex
Specie: Cimex lectularius L.

Cimici dei letti: caratteristiche principali

Cimex lectularius, insetti di colore rosso scuro/ruggine, lunghi 6-8 mm, sono apparentemente imparentate con le comuni cimici verdi. Il loro corpo appiattito ed ovale tende ad allungarsi dopo il pasto di sangue. Il ciclo vitale comprende 5 stadi giovanili: bastano solo 7 settimane, con ottime condizioni ambientali e nutrizionali. La loro vita media è di circa 11 settimane, una delle quali sotto forma di uova.

Cimici dei letti: caratteristiche secondarie

Le cimici sono considerate degli ectoparassiti temporanei, in quanto si soffermano sul corpo dell’ospite il tempo necessario per effettuare il proprio pasto, che si svolge in pochi minuti e solitamente avviene di notte. Le uova, deposte negli ambienti dove le cimici vivono e si rifugiano, sono di colore grigio perla ed opercolate.

Ogni femmina può deporre fino a 300 uova. Lo sviluppo e l’attività delle cimici sono condizionati fortemente dalle temperature eccessivamente fredde ed elevate, che portano al rallentamento del ciclo vitale fino alla morte. Le cimici sono in grado di trascorrere periodi molto lunghi di digiuno forzato, senza subire conseguenze nocive, solo il prolungamento di alcuni stadi larvali.

Questi parassiti sono in grado di colonizzare infinite nicchie all’interno di un locale:

  • materasso;
  • struttura del letto; 
  • telai; 
  • crepe e fessure nei muri; 
  • moquette; 
  • divani; 
  • poltrone; 
  • mobili; 
  • cornici;

e tanti altri luoghi.

Interventi contro le cimici dei letti

È fondamentale ispezionare accuratamente gli ambienti coinvolti per verificare la natura dell’infestazione e l’entità del lavoro da svolgere, per risolvere il problema. Durante l’ispezione dell’ambiente infestato, è necessario individuare i segni precisi che constatino la presenza del parassita:

  • macchie di sangue; 
  • presenza di uova; 
  • esemplari, vivi o morti. 

La criodisinfestazione è una tecnica utilizzata che, con un getto di azoto liquido alla temperatura di -120°C, agisce su tutti gli stadi vitali dell’insetto. Può esser d’aiuto anche l’impiego di temperature alte, mediante specifici termoconvettori che riscaldano l’aria. Un’altra valida opportunità è il controllo chimico, purché l’applicazione sia puntuale e limitata ai luoghi infestati. È consigliato ripetere più trattamenti (qualsiasi esso sia) e rendere gli ambienti di lavoro off-limits durante le operazioni pre e post trattamento, per evitare ulteriori ed accidentali nuove infestazioni.

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